Benvenuti ai genitori...e ai bambini!

Questo blog nasce dal desiderio di condividere "lievemente" le gioie, le speranze, le sorprese, le favole e i dubbi che... rallegrano e stimolano le scelte quotidiane dei genitori.

domenica 18 giugno 2017

Ius soli: benvenuti ragazzi italiani.

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Buon senso e analisi ci fanno riflettere su questo "ius soli" che i ragazzi attendono, e attendiamo noi che vorremmo vedere riconosciuta una realtà ovvia: "...vivo e studio e lavoro in Italia, magari ci sono nato o nata..."
Ho trascorso molti anni nella scuola, crescendo e formandomi, lavorando per l'inclusione di tutti i bambini. Di ogni bambino, anche di quelli non italiani che cominciavano ad arrivare nelle nostre comunità.
La scuola buona sa includere tutti, sa offrire speranza, sa infondere coraggio di fronte alle difficoltà e fiducia. I bravi docenti fanno la buona scuola, la fanno gli appassionati della bellezza educativa, la fanno le leggi e i provvedimenti a vantaggio della popolazione scolastica e delle famiglie tutte.
Allora sentirsi italiani è un felice dovere e un diritto per una vita buona.

Pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
Foto donnaclik

giovedì 15 giugno 2017

Un libro per l'estate dei ragazzi: "Uffabaruffa colpisce ancora". streghe, fate, divertimento, avventura, vita buona

Uffabaruffa colpisce ancora


Alla fine del precendente libro “Uffabaruffa come sei buffa” Uffabaruffa, strega di terza categoria, era stata felicemente (per lei) declassata a fata, finalmente libera di giocare con i bambini, farli ridere sulla spiaggia e mangiare con loro il gelato al pistacchio, il suo preferito. 
Ma un’improvvisa minaccia si profila all’orizzonte: le streghe, capitanate dalla malvagia Pungente, stanno complottando un attacco al mondo delle fate… 
Riuscirà Uffabaruffa con i suoi amici e il fedele cane Buc e del gatto Pepe, gatto da streghe, a salvare il regno delle fate? 
E quali armi userà? Con quali alleati? 
Perchè il pericolo corre sul web?
Ma davvero il pericolo per i ragazzi e le fate può correre in internet?
Ecco come difendersi!
Età di lettura: dagli 8 anni.

Pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it

lunedì 12 giugno 2017

Un libro, un ritorno per genitori ed educatori.ATTENTI AI BAMBINI

Copertina del libro Attenti ai bambini!



Un grazie allo staff dell'Editrice Effatà e in particolare a Gabriella Segarelli per aver creduto simpaticamente in questo progetto. Un vivissimo ringraziamento ad Ezio Aceti per la prefazione: diretta, vera, commovente, piccola lezione magistrale.

https://editrice.effata.it/libro/9788874029600/attenti-ai-bambini/

Attenti ai bambini!

100 consigli per mamma e papà

di Annamaria Gatti
I nostri splendidi bambini entusiasmano, provocano, interrogano, commuovono, coinvolgono, ci educano, richiedono attenzione…
L’autrice raccoglie in brevi e scandite pagine alcuni temi di interesse (opposizione, ruoli genitoriali, tempi, regole, scuola, timidezza, autostima, autonomia, ascolto…) per i genitori, ben consapevole che proprio loro, spesso sfiniti da notti insonni e sfibranti corse quotidiane, nutrono sì la voglia di confrontarsi e documentarsi sulla loro esperienza, ma in forma lieve, accattivante, empatica e, se possibile, divertente. Ecco allora queste cento “pillole”, da assumersi con gradualità, senza fretta, per volersi bene e rinnovare la speranza e il coraggio di fare della genitorialità un dono reciproco, un’esperienza profondamente umana. Allora attenti ai bambini… che col ditino puntato sul domani ci chiedono: «Quale futuro mi stai preparando?». E chinano gli occhi sulle nostre mani affaticate, ma pronte a ricominciare.
Benedetti bambini, 
quando riescono a scardinare sicurezze d’acciaio 
e a disegnare sulla sabbia 
la carezza di un desiderio.
Collana: .



sabato 10 giugno 2017

Una penna che scrive i compiti per le vacanze. Una favola di Gianni Rodari.

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Ho intercettato una favola del grande maestro Gianni Rodari che non conoscevo.
Forse l'avrò incontrata nella mia lunga carriera di maestra e altro, ma non la ricordavo proprio, finchè l'ho scovata nella raccolta  "Tra i banchi" (Ed. Einaudi). 
Mi sembrava una favoletta simpaticamente intrigante, soprattutto per un forte sospetto sull'opportunità dei classici "compiti per le vacanze" che caratterizza il mio sentire, mentre ho in gran simpatia per Diari di Bordo, letture e giochi...
L'ho letta a Matteo, in procinto di frequentare la quarta classe.
Si è divertito ma poi ha commentato con noncuranza: così il protagonista non ha imparato  niente...
Ops! Ho sbagliato qualcosa?

UN REGALO PER LE VACANZE
di Gianni Rodari

Mario ebbe in dono, alla fine dell'anno scolastico, una penna per fare i compiti delle vacanze.
"Io volevo la bicicletta" si lamentava Mario con il babbo.
"Aspetta a piagnucolare" gli rispondeva il babbo, "non hai ancora visto di che penna si tratta".
Qualche settimana dopo, Mario si decise, di malavoglia, a cominciare i compiti per le vacanze.
"Che disdetta", pensava risolvendo un problema, "per tutto l'anno il maestro mi ha dato per compito temi, problemi, operazioni e disegni. Per le vacanze avrebbe ben potuto darmi degli altri compiti. Per esempio: compito del lunedì, scalare una pianta di ciliege e fare una bella sorpacciata; compito del martedì, giocare una partita di calcio finchè si cade a terra stanchi morti: compito del mercoledì, fare una bella passeggiata nei boschi e dormire sotto la tenda. Invece no, eccomi qui a fare divisioni e sottrazioni".
Proprio in quel momento la penna ebbe un guizzo, e si mise a correre rapidamente sui quadretti della prima pagina del quaderno.
"Che cosa ti salta in testa" esclamò Mario. Era una cosa meravigliosa: la penna correva, correva da sola, ed in un attimo il problema fu risolto, le risposte scritte in bella calligrafia. Soltanto allora la penna si quietò e si sdraiò sul tavolino, come se fosse stanca e avesse voglia di dormire.
.....

(La storia di Gianni Rodari non è finita...Come continuerà e come finirà?)

Pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it

Foto da Famiglia Cristiana
illustr. www.grupoeditorialnovoconceito.com

venerdì 2 giugno 2017

Sulla tragica pratica del "blue whale challenge". La polizia Postale ai genitori e ai ragazzi. Ai docenti.


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Da Orizzontescuola.it
E’ importante che anche i docenti e coloro che lavorano a stretto contatto con gli adolescenti leggano con attenzione i consigli della Polizia Postale.
Stiamo parlando del blue whale challenge, una discussa pratica che sembrerebbe provenire dalla Russia che viene proposta come una sfida in cui un così detto “curatore” manipola la volontà e suggestiona i ragazzi sino ad indurli, attraverso una serie di 50 azioni, al suicidio.
La Polizia Postale indica una serie di consigli pratici per i genitori e i ragazzi.
Indispensabile il dialogo e la formazione sui temi della sicurezza.
• Il Blue Whale è una pratica che può suggestionare i ragazzi ed indurli progressivamente a compiere atti di autolesionismo, azioni pericolose (sporgersi da palazzi, cornicioni, finestre etc) sino ad arrivare al suicidio. Questa suggestione può essere operata dalla volontà di un adulto che aggancia via web e induce la vittima alla progressione nelle 50 tappe della pratica oppure da gruppi whatsapp o sui social nei quali i ragazzi si confrontano sulle varie tappe, si fomentano reciprocamente, si incitano a progredire nelle azioni pericolose previste dalla pratica, mantenendo gli adulti significativi ostinatamente all’oscuro;
• Aumentate il dialogo sui temi della sicurezza in rete: parlate con i ragazzi di quello che i media dicono e cercate di far esprimere loro un’opinione su questo fenomeno;
• Prestate attenzione a cambiamenti repentini di rendimento scolastico, socializzazione, ritmo sonno veglia: alcuni passi prevedono di autoinfliggersi ferite, di svegliarsi alle 4,20 del mattino per vedere video horror, ascoltare musica triste.
• Se avete il sospetto che vostro figlio frequenti spazi web sulla Balena Blu-Blue Whale parlatene senza esprimere giudizi, senza drammatizzare né sminuire: può capitare che quello che agli adulti sembra “roba da ragazzi” per i ragazzi sia determinante;
• Se vostro figlio/a vi racconta che c’è un compagno/a che partecipa alla sfida Balena Blue-Blue-Whale, non esitate a comunicarlo ai genitori del ragazzo se avete un rapporto confidenziale, o alla scuola se non conoscete la famiglia; se non siete in grado di identificare con certezza il ragazzo/a in pericolo recatevi presso un ufficio di Polizia o segnalate i fatti a www.commissariatodips.it ;
AI RAGAZZI:
• Nessuna sfida con uno sconosciuto può mettere in discussione il valore della tua vita: segnala chi cerca di indurti a farti del male, a compiere autolesionismo, ad uccidere animali, a rinunciare alla vita su  www.commissariatodips.it;
• Ricorda che anche se ti sei lasciato convincere a compiere alcuni passi della pratica Blue Whale non sei obbligato a proseguire: parlane con qualcuno, chiedi aiuto, chi ti chiede ulteriori prove cerca solo di dimostrare che ha potere su di te;
• Se conosci un coetaneo che dice di essere una balena Blu-blue whale parlane con un adulto: potrebbe essere vittima di una manipolazione psicologica e il tuo aiuto potrebbe farlo uscire dalla solitudine e dalla sofferenza;
• Se qualcuno ti ha detto di essere un “curatore” per la sfida Blue Whales-Balena Blu sappi che potrebbe averlo proposto ad altri bambini e ragazzi: parlane con qualcuno di cui ti fidi e segnala subito chi cerca di manipolare e indurre dolore e sofferenza ai più piccoli a  www.commissariatodips.it ;
• Se sei stato aggiunto a gruppi whatsapp, Facebook, Istagram, Twitter o altri social che parlano delle azioni della Balena Blu-Blue Whale parlane con i tuoi genitori o segnalalo subito su www.commissariatodips.it 

Pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
foto: da Donna Moderna

venerdì 26 maggio 2017

Dai ragazzi: parlaci dell'amore, della morte e della speranza.

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Mi piace condividere con genitori e adulti in genere, nonni magari! le impressioni riportate dagli incontri con i ragazzi della scuola secondaria di primo grado, che hanno letto il mio ultimo libro "Dall'altra parte del mondo Storia di Vera e Trysa" (vedi recensioni post precedenti) 
Ci siamo incontrati a suon di musica, classica e blues, per parlarne,  per rivivere alcuni momenti di questo romanzo che a loro è piaciuto e ne sono felice.
L'amico David Conati cantautore e scrittore, uno dei miei preferiti! lo aveva previsto: incontrali si immedesimeranno! Così è stato.

Parlare con loro dell'avventura, dei sogni e dei desideri, dell'amore, della sofferenza e della morte è stato così semplice e ho avvertito chiaramente in loro una grande sete di sentirsi dire le cose così come stanno, di essere portati a un livello più su, a volare alto, come si dice!
Beh, la vicenda romantica fra la violinista Vera e il Marini del libro era faccenda seria davvero e tutti tifavano per questa coppia e hanno protestato con me, esigendo il proseguo della vicenda, cosa già suggeritami ad altri livelli...



Ma la loro protesta si è scontrata poi con la morte di Trysa.
E non proprio immediata, ma consapevole e bella, grazie al lavoro delle insegnanti, è stata la ricerca di soluzioni, di ragione di senso e di speranza:
"Nulla di ciò che si fa per amore va perduto"
E che dire del Vento del Crepuscolo?
Compreso appieno il significato possibile di questo personaggio, curioso e potente.
Come nelle migliori narrative di formazione!
Ho ballato volentieri con loro e l'invito a saper fare sacrifici e fatiche è passato forte e condiviso... nessuno ha protestato, anzi...! 
Grandi ragazzi! A volerlo vedere  abbiamo nelle nostre case potenziali eroi di tutti i giorni. Basta crederci!

Pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it
foto di  Roberta Sinico e Loretta Doro

domenica 21 maggio 2017

Bocciatura o no?

                                         
           Risultati immagini per immagini bocciatura                                                    

In "Spinocchio", di recente edizione, don Mazzi ci ricorda le grandi possibilità di una gioventù spesso inascoltata ma soprattutto depredata del dialogo, della relazione attraverso cui passa la fiducia in se stessi e la fiducia nella vita, in una vita buona per cui lavorare, studiare e lottare.
Don Mazzi invita i destinatari di questo libro, gli educatori in generale, a fermarsi, a provare empatia per i ragazzi, i bambini, a giocarsi per loro guardando oltre gli schemi, i pregiudizi, le pigrizie mentali. A credere in loro, come la migliore psicologia e tanta pedagogia ci insegnano!

Ho ripensato alle parole di Don Mazzi quando ho sentito di nuovo le preoccupazioni di alcuni insegnanti, riguardanti la necessità di bocciare alunni o studenti.
Al di là dell'opportunità o meno di questa decisione, è comunque vincente pensare ogni bambino, ogni ragazzo, come chi ha potenzialità enormi, in settori diversi, nelle sfere più disparate.

Possiamo dire di un bambino che non cambierà mai? Che non potrà mai dare il meglio di sè? 
Quanti personaggi illustri del mondo delle scienze, dell'arte e del pensiero... hanno avuto valutazioni durissime nel loro percorso scolastico? Per poi con coraggio rifiorire e vedere trasformata la loro vita.
Perchè dovremmo costringere un bambino a continuare a  sentirsi inadeguato, senza trovare e dare strategie di recupero, prove di fiducia e di valorizzazione? Cosa ci guadagniamo noi e cosa guadagna questo uomo di domani a sentirlo fallito e spento già dalle aule scolastiche che dovrebbero essere fucina di  coraggio, ripresa, futuro?

Ripartire da una visione comprensibilmente difficile forse, purtroppo non scontata nella scuola, di fiducia nell'uomo e nella vita (es. Montessori), in una scuola giusta (es. Don Milani) porterebbe vantaggi umani e non solo!!! Allora lavoriamo nonostante tutto e sempre perchè ... "Tutti i bambini devono essere felici" come titola un  bellissimo libro, sul maestro Paolo Limonta. Ma questa è un'altra storia vera  di un insegnante felice, che condividerò  presto con voi!

Pubblicato da Annamaria Gatti
gatti54@yahoo.it

foto da La Repubblica